LA SEZIONE PIEMONTESE

Nel 1909 comincia la storia della Sezione Piemontese ad opera di un cattolico di grande fede: l’avv. Carlo Bianchetti. Lo attesta il card. Giuseppe Gamba, Arcivescovo di Torino in un memoriale presentato alla Sacra Congregazione del Concilio nel 1929. In particolare lo documenta la benedizione con “commenda” in data 11 febbraio 1909  del card. Agostino Richelmy, allora Arcivescovo di Torino: “Di gran cuore approviamo e benediciamo la presente Unione pro malati per la nostra Diocesi, raccomandando la stessa a tutti i devoti della Beatissima Vergine Immacolata di Lourdes”.

Del 1929 esiste pure una lettera indirizzata alla Signora Barbara Soldati da parte dell’avv. Carlo Costantinim vice presidente nazionale dell’UNITAL, il quale dichiarava che la nostra Sezione “è la prima sorta in Italia (dopo quella di Roma) con sede a Torino.

l’UNITAL Piemontese non aveva alle origini la struttura odierna che assumerà più tardi e perciò ogni attività era svolta con iniziativa personale del suo fondatore coadiuvato  dal chierico Domenico Leone, da alcuni sacerdoti e da persone volonterose. La prima sede era in Piazza Giulio, 9. L’Associazione non avava altri cespiti se non le offerte che venivano raccolte anche presso la libreria S. Cuore di G.B. Berruti in Via Garibaldi, 18.

I nomi dei soci e degli offerenti venivano pubblicati su un bollettino del “Circolo dell’Immacolata” dal titolo “Il Giardinetto di Maria” diretto da Mons. Ciccone, presidente nazionale dell’Unione.

I treni malati per Lourdes partivano tutti da Torino per cui gli infermi, affetti da qualsiasi malattia, anche grave, giungendo nella nostra città dovevano essere ospitati due notti. L’accoglienza era a carico della UNITAL Piemontese con il suo responsabile avv. Carlo Bianchetti, il quale spesso nelle sue relazioni a Roma lamentava gli ostacoli incontrati nella ricerca di luoghi idonei all’accoglienza e al pernottamento dei malati presso ospedali e istituti religiosi.

continua…

 

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